Turismo enogastronomico in Campania, le mete da non perdere

Mozzarella-di-bufala

La Campania è uno scrigno che custodisce gemme preziose ed innumerevoli bellezze naturali e culturali, ma vanta anche un grande patrimonio enogastronomico. La regione quindi è la meta ideale per coniugare turismo culturale e turismo enogastronomico, riempiendosi gli occhi delle magnificenze naturali ed artistiche e la pancia delle prelibatezze campane.

Viviamo purtroppo ai tempi del Covid-19, ma adottando le giuste precauzioni e rispettando le normative igienico-salutari è possibile muoversi e visitare le bellezze campane in sicurezza. Abbiamo chiesto agli amici di cosavederea.info quali sono le mete della gastronomia campana e gli itinerari del gusto da non perdere ed abbiamo stilato un tour enogastronomico da leccarsi i baffi. Buona lettura!

Le sagre delle mozzarelle di bufala e dei prodotti caseari

La Campania vanta una notevole tradizione casearia e tra i prodotti più famosi c’è la mozzarella di bufala dop, vera e propria eccellenza onorata in diverse manifestazioni e sagre.

L’evento “Mozzarella- La terra del Bianco” si tiene a Caserta e a Baia Domizia nel mese di giugno ed i partecipanti possono degustare questa prelibatezza in varie “salse”. Meritano una menzione anche la “Sagra della mozzarella” a Cancello Arnone (Caserta) che si tiene ad agosto e la “Sagra del fiordilatte” che si tiene ad Agerola (Napoli) sempre ad agosto.

Nella penisola sorrentina a farla da padrone è il provolone del monaco, che da poco ha conseguito il marchio Dop. Tra gli eventi più importanti c’è la “Sagra del provolone del monaco”, in programma ogni anno a luglio a Vico Equense (Napoli) ed a settembre ad Agerola (Napoli). Altri eventi da non perdere sono la “Sagra della ricotta” che si tiene ad agosto a Bagnoli Irpino (Avellino) e la “Festa del caciocavallo” ad aprile a Vallesaccarda (Avellino).

La sagra della castagna a Montella

Le castagne di Montella, in provincia di Avellino, sono tra le più famose in Italia. Non a caso sono state le prime nella regione a ricevere il riconoscimento di qualità Igp. La “Sagra della Castagna” di Montella si “celebra” a novembre, mese in cui le castagne vengono raccolte e consumate fresche. Durante l’evento i partecipanti possono degustare il prelibato frutto autunnale al forno, fresco oppure sotto forma di squisite dolcezze.

Oltre alle caldarroste vengono servite altre specialità della zona, come castagnole, panzerotti e cannoli con crema di castagna e cioccolato. Il tutto accompagnato da un’attenta selezione di vini locali, per creare un gustosissimo connubio di sapori.

Le sagre dedicate al pesce

Altro prodotto tipico locale della Campania è il pesce, e non potrebbe essere altrimenti considerando che buona parte della regione è bagnato dal mare. Tra le sagre più importanti della zona c’è la “Festa del Pescato di Paranza”, nella zona di Santa Maria di Castellabate (Salerno) ai primi di giugno. Il Campo dei Rocchi per l’occasione si trasforma in una cucina a cielo aperto, dove i partecipanti possono degustare il freschissimo pescato tipico del Cilento.

La “Sagra del mare” è invece un appuntamento classico di Procida, nominata recentemente Capitale della Cultura Italiana 2022. A luglio l’isola si trasforma anche nella capitale del pescato, offrendo i freschissimi prodotti ittici regalati dal mare.

Altre sagre dedicate al pesce da tenere in considerazione sono la “Sagra del tonno” che si svolge ad agosto a Cetara (Salerno) e la “Sagra del pesce azzurro” in programma ad agosto sia ad Atrani che a Marina di Camerota (Salerno).

Le sagre del vino

La Campania vanta anche una ricchissima tradizione enologica, infatti sono diversi i vini campani Doc e Docg riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.

Uno degli eventi più rinomati è il “Fiano Musical Festival” che si tiene ad Aiello del Sabato (Avellino) a fine agosto. Tra eventi musicali, occasioni di incontro e momenti d’arte gli avventori possono degustare le etichette prestigiose di cantine ed aziende vinicole locali. Il prodotto più apprezzato e rinomato della zona è il Fiano Docg.

All’evento “VinEstate”, in programma a Torrecuso (Benevento) a fine agosto, il protagonista assoluto è l’Aglianico del Taburno, altra eccellenza dell’enologia campana. Sarà l’occasione non solo per degustare dell’ottimo vino con visite guidate, ma anche per partecipare ad incontri di approfondimento sul mondo del vino e vivere vari momenti culturali.

Infine a San Cipriano Picentino (Salerno) si svolge a settembre la “Sagra dell’uva e del vino”. Sembrerà di ritornare indietro nel tempo per le strade del borgo antico di Filetta, comune di San Cipriano Picentino, dove poter riscoprire gli antichi sapori e valori contadini tramite percorsi enogastronomici, allietati dalla musica folk.