Alla scoperta del Piemonte nord-orientale: il lago d’Orta

Lago Orta

Eletta nel 2019 come regione numero 1 tra le mete turistiche 2019 da Lonely Planet, il Piemonte è una regione ricca di luoghi da scoprire. Uno di questi è senza dubbio il lago d’Orta, lago di origine glaciale situato tra la provincia di Novara e Verbano Cusio-Ossola. Meno conosciuto rispetto agli altri laghi del nord Italia, presi d’assalto da turisti internazionali e celebrità, non è però da meno per quanto riguarda fascino. 

Perfetto per un weekend o per una vacanza più lunga, il lago d’Orta è anche definito come “il più romantico dei laghi”, e non è difficile capire il perché. Incastonato tra le Alpi e ricco di storia, il lago d’Orta è un luogo raccolto che invita alla meditazione e al ritrovare se stessi. 

Cosa fare sul lago d’Orta 

Orta San Giulio, chiamata anche semplicemente Orta, è una tappa imprescindibile ed è anche la località più turistica della zona, ma vi basterà visitarla un giorno durante la settimana per godervi la piena tranquillità che si respira nel suo centro storico medievale. 

Il centro del paese è pedonale, anche perché si tratta di un dedalo di stradine strette che si aprono con scorci mozzafiato sul lago e sulle quali si affacciano palazzi storici.

Da visitare Palazzo Gemelli, dove ha sede il municipio, con il suo splendido giardino all’italiana, e il Palazzo della Comunità o broletto, edificio costruito a fine ‘500, situato in Piazza Motta e decorato con gli stemmi di alcuni vescovi di Novara che si succedettero nell’amministrazione della regione. 

Salendo la scalinata che si trova vicino al Palazzotto si arriva alla Chiesa di Santa Maria Assunta, da cui si gode una vista panoramica, e continuando a camminare si arriva al Sacro Monte d’Orta, con le sue cappelle risalenti al XVI-XVII secolo, decorate con statue di terracotta e circondate da un rigoglioso parco. Il Sacro Monte è stato iscritto nel 2003 dallUNESCO nella lista del Patrimonio dell’umanità

L’isola di San Giulio e Pella, la sponda orientale del lago d’Orta

Salpando da Orta si raggiunge l’isola di San Giulio, un luogo di assoluta pace e spiritualità. Sull’isola, che si visita a piedi seguendo un breve percorso, non circolano automobili. Troverete l’Abbazia Mater Ecclesiae, abbazia benedettina femminile di monache di clausura, e la Basilica di San Giulio, edificio di stile romanico risalente al XII secolo, anche se gli scavi hanno rivelato la presenza di una costruzione precedente. Di notevole interesse anche gli affreschi con cui sono decorati gli interni. 

Dopo una tappa rilassante spirituale sull’isola, il tour può proseguire con una visita a Pella che si raggiunge in barca attraversando il lago da una sponda all’altra. Meno turistica rispetto a Orta, Pella ha una lunga passeggiata lungolago che conduce fino alla torre medievale e all’imbarcadero. Prendetevi il tempo per vedere il complesso di San FIliberto, situato all’entrata del paese, e il ponte a schiena d’asino del 1578. 

Il lago d’Orta nella letteratura 

Tappa obbligata dei Grand Tour e dei viaggiatori d’Oltralpe, i laghi italiani hanno da sempre ispirato artisti e letterati, e il lago d’Orta non è da meno. Qui vi hanno soggiornato il poeta Eugenio Montale, che proprio dopo aver ricevuto il Nobel dedicò una poesia al lago d’Orta, lo scrittore e drammaturgo Honoré de Balzac, e il poeta Robert Browning

Il filosofo Nietzsche iniziò a scrivere una delle sue opere più importanti, “Così parlò Zarathustra” in seguito al suo soggiorno a Orta. Sempre a Orta, più precisamente al Sacro Monte, da cui si gode una vista straordinaria su parte del lago e i monti circostanti, il filosofo si innamorò perdutamente di Lou Salomé, poetessa russa. 

Inoltre lo scrittore Gianni Rodari era originario di Omegna, piccola cittadina situata nella “punta” settentrionale del lago, sul quale ambientò la sua opera “C’era due volte il barone Lamberto”,  e il pittore Calderara, nato in provincia di Milano e poi trasferitosi a Vacciago, altro paesino del lago d’Orta, fu uno degli artisti che meglio riuscì a esprimere le atmosfere lacustri di questo luogo magico. 


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