Manciano
Saturnia
Abitata sin da epoca preistorica, fu poi etrusca e con la conquista romana fu elevata a sede di prefettura. Nel 1216 risulta appannaggio degli Aldobrandeschi; i senesi la conquistano definitivamente nel 1410. Al crollo della Repubblica di Siena si sottomise, nel 1559 a Cosimo I dei Medici, nel 1787 viene assegnata alla Comunità di Manciano. La cinta muraria eretta dai senesi (1454-1464) è ancora riconoscibile anche se frammentaria, in essa sono presenti inglobati dei tratti in opera poligonale riferibili al periodo romano. La Porta Romana, sotto cui transita una via basolata (forse l'antica Via Clodia), mostra i rifacimenti sia di epoca medievale che rinascimentale. Al di sopra di Porta Romana, sul punto più elevato di Saturnia si trova la Rocca (Villa Ciacci): sui ruderi del "castellum aquarum" si ergeva il cassero medievale, poi rifatto dai senesi verso il 1419; la rocca risulta addossata alle mura ed è costituita da un recinto rettangolare chiuso da un'alta cortina di pietra con due torrioni cilindrici, all'interno del circuito murario, è stata eretta nel 1929 la Villa Ciacci. La Chiesa di S. Maria Maddalena, rifacimento del 1933 di un'antica chiesa romanica, conserva al suo interno alcune opere d'arte. Presso Via Mazzini si trova il Bagno secco, grande recinto quadrato, probabilmente una conserva di acqua pertinente ad un bagno termale romano. Intorno all'abitato e nella piana prossima al fiume Albegna, si estendono vaste necropoli, individuate in località Sede di Carlo, Pancotta, Pratogrande, Campo delle Caldane, Pian di Palma, e Puntone. Presso l'Ufficio Turistico è stata recentemente aperta una galleria che conserva opere del pittore Pietro Aldi. E' inoltre in fase di istituzione un museo che, inserito nel Parco Tematico degli Etruschi, accoglierà la Collezione Ciacci e un centro informazioni.
Marsiliana
Provenendo dalla costa, percorrendo la SS n.74, troviamo Marsiliana. Fu probabilmente la Caletra (Terra bella) degli Etruschi; la sua importanza è testimoniata dalla vasta necropoli paleoetrusca con ricco corredo del periodo orientalizzante (la notissima Fibula Corsini, il pettine d'avorio e la lavagnetta eburnea con inciso l'alfabeto etrusco). La Marsiliana attuale si divide in due distinti organismi edilizi: il castello e i fabbricati rurali del XVIII sec., e il borgo di servizio del XX sec. Il castello, nominato fin dal 1161, venne distrutto nel 1384. Nel corso del XVI sec. divenne fattoria fortificata, ed alla fine del secolo scorso viene completamente ristrutturata assumendo l'attuale forma di castello. A est di Marsiliana, sulla sommità di un poggio che sovrasta il torrente Elsa, si trovano i ruderi del castello di Stachilagi distrutto dai senesi nel 1409.
Capanne
Ricordato per la prima volta intorno al 1480. Verso il 1570 viene eretta in parrocchiale la Chiesa della Visitazione di Maria; al suo interno alcuni dipinti e una scultura lignea del Crocefisso legata ad antiche leggende e tradizioni.
Poggio Murella
Piccolo borgo formato da diversi caseggiati; in quello centrale sorge la Chiesa di S. Giuseppe. A ridosso di moderne costruzioni si trova un singolare monumento di età romana: una torre cilindrica in opus reticulatum. Di grande interesse archeologico è il castellum aquarum, in località Le Murella, gigantesca cisterna a forma rettangolare con l'interno suddiviso in dieci navate con volte a botte, e l'esterno rivestito in opus reticulatum a tasselli bicromi.
San Martino sul Fiora.
Denominato anticamente San Martino al Poggio Pelato, sorse come fattoria nel Cinquecento. Con i Lorena tornò ad essere frazione di Sovana sino al 1783, allorché fu aggregato al Comune di Sorano. Nel 1929 entrò a far parte del Comune di Manciano assumendo la denominazione attuale.